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Perché ho i capelli sfibrati e cosa posso fare?

Capelli sfibrati - da cosa dipende e cosa si può fare

“Sfibrati” è una parola che usiamo tutti per dire cose diverse: capelli che si spezzano, che sembrano opachi, che si gonfiano, che hanno le punte aperte.

Sono problemi distinti, con cause distinte. Ed è il motivo per cui non esiste il trattamento che va bene per tutte: prima bisogna capire quale delle tre cause principali sta pesando di più.

Le tre cause, in ordine di frequenza

Le schiariture ripetute. Per schiarire bisogna aprire la cuticola, cioè lo strato esterno che protegge il capello. È il meccanismo, non un errore: ogni schiaritura toglie qualcosa. Il problema nasce quando si spinge troppo in una sola volta, o quando si ripete su un capello che non si è ancora ripreso.

Il calore. Piastra e phon molto caldi, usati tutti i giorni e senza protezione, fanno un danno lento ma costante. Non serve smettere di usarli: serve abbassare la temperatura e mettere qualcosa in mezzo.

Lo sfregamento. Spazzolare i capelli bagnati, gli elastici stretti sempre nello stesso punto, l’asciugamano strofinato con energia. Sono gesti piccoli che nessuno collega al danno, e che invece fanno rompere il capello a metà lunghezza.

Nella maggior parte dei casi le tre cose si sommano. Capire quale pesa di più serve a due cose: scegliere il trattamento giusto, e cambiare l’abitudine che sta continuando a fare il danno mentre lo si ripara.

Cosa un trattamento può fare

Può ricostruire dall’interno, riempiendo i vuoti nella struttura del capello con sostanze che lo rendono di nuovo più elastico e meno fragile.

Può sigillare la cuticola, così il capello riflette la luce invece di assorbirla - è il motivo per cui dopo alcuni trattamenti i capelli sembrano subito più lucidi.

Può domare il crespo, che spesso non è un danno ma una cuticola che non sta piatta e lascia entrare l’umidità dall’aria.

Cosa non può fare

Non può richiudere una doppia punta. Il capello si è aperto in due: si può sigillare per un po’, ma torna. L’unico modo di toglierla è tagliarla.

Chi ti dice il contrario ti sta vendendo qualcosa.

Non può nemmeno rendere un capello schiarito uguale a uno vergine. Si può migliorare molto, si può renderlo forte e bello da toccare, ma la struttura che è stata aperta resta più fragile di una che non è stata toccata.

Perché guardiamo prima di proporre

Sarebbe più comodo avere un trattamento buono per tutte e proporre quello. Funzionerebbe per alcune, e le altre spenderebbero senza vedere risultato.

Quello che facciamo invece è toccare il capello bagnato: come reagisce quando lo si tende, quanto assorbe, quanto ci mette a rilasciare l’acqua. Sono indicazioni che si leggono in un attimo e che dicono più di qualunque descrizione.

Poi si sceglie. E se il capello ha bisogno di essere tagliato prima che di essere trattato, diciamo anche quello.

Vedi la pagina trattamenti

Quello che ci chiedono

Un trattamento risolve le doppie punte?
No, e chi lo promette non è onesto. Una doppia punta è il capello che si è aperto in due: si può sigillare temporaneamente, non richiudere. L'unico modo di toglierla è tagliarla. Il trattamento serve a evitare che se ne formino altre, ed è una cosa diversa.
La cheratina e la nanoplastia sono la stessa cosa?
No. Sono due trattamenti diversi per composizione e per risultato, anche se entrambi lisciano e domano il crespo. Quale conviene dipende da quanto è mosso il capello e da che effetto vuoi ottenere.
Quante volte va ripetuto un trattamento?
Dipende dal tipo. Alcuni danno un risultato che si vede subito e va mantenuto, altri lavorano nel tempo e vanno ripetuti a distanza. Te lo diciamo prima di cominciare, così sai a cosa vai incontro.
Posso fare un trattamento e le schiariture insieme?
A volte sì, a volte è meglio distanziarli. Se il capello è già provato, caricarlo di due lavorazioni nello stesso appuntamento non aiuta. Si guarda com'è messo e si decide.

Se preferisci parlare dei tuoi capelli invece di leggere di capelli in generale, la consulenza serve a quello. Non si paga e non impegna a nulla.