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Ogni quanto bisogna tagliare i capelli?

Ogni quanto tagliare i capelli

È una delle domande che ci fanno più spesso, e la risposta onesta è che non esiste un numero valido per tutte.

Le regole che circolano - ogni sei settimane, ogni due mesi, quattro volte l’anno - hanno il difetto di trattare tutti i capelli come se fossero lo stesso capello. Non lo sono, e soprattutto non tutti servono allo stesso scopo.

Da cosa dipende davvero

Cosa vuoi ottenere. Mantenere una forma precisa e far crescere la lunghezza sono due obiettivi diversi, con due ritmi diversi. Nel primo caso si torna prima, perché quello che rovina un taglio definito è la ricrescita che ne altera le proporzioni. Nel secondo si spunta il minimo, e più di rado.

Com’è il tuo capello. Un capello fine si spezza prima e mostra prima le punte rovinate. Un capello grosso regge di più ma perde forma quando prende peso. Il riccio ha una sua logica ancora diversa: la forma dipende dalla struttura, e quando cresce in modo disomogeneo si vede subito.

Quanto è corto e definito il taglio. Un caschetto netto e una lunghezza scalata non invecchiano allo stesso modo. Più il contorno è preciso, prima si nota che è cresciuto.

Il segnale che conta

Più del calendario, guarda la fatica che fai per pettinarti.

Un taglio fatto bene, nelle prime settimane, si sistema quasi da solo: passi il phon e la forma torna. Quando cominci a doverci lavorare di più per ottenere lo stesso risultato - più piastra, più prodotto, più tempo - vuol dire che la struttura si sta perdendo.

Quello è il momento, e arriva prima o dopo a seconda del taglio che porti.

Una cosa che non fa il taglio

Non fa crescere i capelli più in fretta. La crescita parte dal bulbo, e quello che succede all’altra estremità non la riguarda.

Quello che fa, e che è comunque importante se stai cercando lunghezza, è togliere la doppia punta prima che risalga. Una punta aperta continua a dividersi verso l’alto, e più aspetti più devi tagliare per arrivare al punto sano. Chi salta le spuntate per non perdere centimetri, spesso finisce per perderne di più.

E se voglio cambiare del tutto

Se stai pensando a un cambio importante, parlarne prima serve più che portare una foto.

Le foto aiutano a capirsi, ma vanno lette insieme: lo stesso taglio su un capello liscio e su uno mosso dà due risultati diversi, e vale la pena saperlo prima e non dopo. Un cambio radicale è sempre più facile da fare che da tornare indietro.

Vedi la pagina taglio donna

Quello che ci chiedono

Tagliare i capelli li fa crescere più in fretta?
No. La crescita avviene dal bulbo, nel cuoio capelluto, e quello che succede alle punte non la influenza. Quello che il taglio fa davvero è togliere le punte aperte prima che si spezzino più in alto: così la lunghezza che guadagni la tieni, invece di perderla in rotture.
Se li sto facendo crescere, devo comunque tagliarli?
Conviene spuntarli, sì, ma poco. Una doppia punta lasciata lì continua a risalire lungo il fusto, e a quel punto per toglierla devi tagliare più di quanto avresti tagliato prima. Si toglie il minimo, non si accorcia.
I capelli ricci vanno tagliati più spesso?
Non necessariamente più spesso, ma il taglio conta di più: sul riccio la forma si costruisce sulla struttura, e quando cresce in modo disordinato si nota prima. Molto dipende anche da quanto è definito il taglio che porti.
Come faccio a capire che è ora?
Il segnale più affidabile non è il calendario: è quando la piega non viene più come prima con gli stessi gesti. Se ti accorgi che devi lavorarci di più per ottenere lo stesso risultato, la forma si sta perdendo.

Se preferisci parlare dei tuoi capelli invece di leggere di capelli in generale, la consulenza serve a quello. Non si paga e non impegna a nulla.